martedì 29 gennaio 2008

Curriculum vitae


Dr. Francesco Sortino
Informazioni generali

· Cittadinanza: Italiana
· Data di nascita: 19/02/1961
· Luogo di nascita: Gorizia - Italia
· Nazione di residenza: Italia

Grado di Istruzione
· Laurea in Scienze Geologiche (1987, Università di Palermo)

· tesi: sorveglianza geochimica dei Campi Flegrei

Collaborazioni Internazionali
· Atominstitut der Osterreichischen Universitaten, Wien
· Volcanological Observatories (IPGP, Institut de Physique du Globe de Paris)
· Observatoire Midi-Pyrenees (Toulouse, France)
· University of Clermont-Ferrand
· ENS (Ecole Normale Superieure) Paris
· Istituto Geofisico du Peru
· Volcanological Survey of Indonesia

Esperienze strumentali
· Notevole esperienza in cromatografia ionica, gas chromatografia, spettrometria assorbimento atomico, ICP-MS, sensori specifici (CO2-H2S-H2-HCl) and analisi classiche (titolazione, potentiometria, …) spettrometria di massa (13C, O, H)


Esperienze di lavoro
· 1980 – 1983 Analisi geochimiche delle acque termali della Sicilia,Calabria, e isole Eolie.
· 1984 –Prospezioni geochimiche per ricerche geotermiche (Vulcano, isole Eolie) : campionamento di acque, misure sul campo di NH4, pH, temperatura, alcalinità e analisi di laboratorio.
· 1985 – Prospezioni geochimiche per ricerche geotermiche (Lipari, isole Eolie). campionamento di acque, misure sul campo di NH4, pH, temperatura, alcalinità e analisi di laboratorio.
· 1986-1987 - Studio geochimico della circolazione dei fluidi crostali nell’area Pollino. (Calabria)
· 1988- Intervento straordinario a Vulcano (isole Eolie). Alta frequenza di campionamento e analisi dei gas vulcanici.
· 1988-2000 – Responsabile della sorveglianza geochimica di Vulcano
· 1995-1999 – Campionamento e analisi degli elementi in traccia nei gas fumarolici. Collaborazione con Atominstitut der Osterreichischen Universitaten of Wien.
· 1995-1998 – Modellizazione geochimica e termodinamica della circolazione dei fluidi a Vulcano.
· 1997-1998- Studio geochimico dei processi di degassamento in alcuni vulcani peruviani (Ubinas, Misti) : Gas dai suoli, circolazione delle acque termali, composizione chimica e isotopica dei fluidi fumarolici.
· 1999-2000 - Gas dai suoli (CO2) e potenziale spontaneo a Stromboli. Modello di circolazione dei fluidi
· 2000-2001- Studio dei processi di degassamento al Merapi (Indonesia) : gas di alta temperatura (isotopi, chimica dei componenti maggiori, minori e in traccia ) e prospezione dei gas dai suoli (He, CO2, Rn).
· 2000, October – Guest position all’Observatoire Midi-Pyrenées (France). analisi con ICP-MS e prospezione di fluidi termali in contesto sismotectonico.
· 2001 –NATO fellowship – Sorveglianza geochimica della Soufrière (Guadaloupe). Realizzazione e validazione di un campionatore per l’analisi dei costuienti maggiori e in traccia nel plume vulcanico.
· 2001 – Septembre-decembre – Guest position all’Observatoire Midi-Pyrenées (France).. analisi ICP-MS ,sviluppo strumentale su soluzioni di NH3 per l’analisi degli elementi in traccia nei gas vulcanici.
· 2001- Vesuvio (Italia) – Mappe di gas dai suoli (CO2) e potenziale spontaneo sul cono del Vesuvius: responsabile di stage di vulcanologia con studenti geologi francesi.
· 2002- Guest position all’Observatoire Midi-Pyrenées (France): analisi ICP-MS, sviluppo strumentale su soluzioni di NH3 per l’analisi isotopica delle masse medie.
· 2003- Emergenza a Stromboli:
· (1) Responsabile geochimico durante i turni di sorveglianza assegnati.
· (2) Lavoro nella zona sommitale con misure di potenziale spontaneo, temperature, gas dai suoli e campionamento dei gas fumarolici.
· (2003)Vesuvio (Italia) – Mappe di gas dai suoli (CO2) e potenziale spontaneo nelle parti basse ed all’interno del cratere del Vesuvius: responsabile di stage di vulcanologia con studenti geologi francesi.
· (2003) - Responsabile progetto sui fondi della protezione civile sul monitoraggio della circolazione dei fluidi nella zona sommitale a Stromboli.
· (2004) –istallazione stazione di monitoraggio della circolazione dei fluidi nella zona sommitale a Stromboli.
· (2004) Vulcano (Italia) – Mappe di gas dai suoli (CO2) e potenziale spontaneo nelle parti basse ed all’interno del cratere del Vesuvius: responsabile di stage di vulcanologia con studenti geologi francesi.
· (2004-2006) Responsabile laboratorio elementi in traccia
· (2005-2007) Sviluppo nuova stazione di monitoraggio in continuo mediante tecniche cromatografiche e gestione strumentale da remoto
· (2005-2006) Tenerife (Spagna) sviluppo di tecniche di campionamento e analisi presso ITER.
· (2005-2006) sviluppo di nuovi metodi di analisi per valutare la genesi e il trasporto degli elementi in traccia.
· (2007) Studio dei processi di degassamento al Merapi (Indonesia) : gas di alta temperatura (isotopi, chimica dei componenti maggiori, minori e in traccia ) e prospezione dei gas dai suoli (He, CO2, Rn).




Lingue straniere
· Inglese
· Spagnolo
· Francese

Partecipazione a congressi internazionali extraeuropei
· 1994 - Indonesia - Workshp gas vulcanici
· 1997 – Mexico – IAVCEI -General Assembly
· 1997 – Hawai – Workshop gas vulcanici
· 2000 – Indonesia - IAVCEI -General Assembly
· 2006 – Ecuador- Cities on Volcanoes 4


martedì 22 gennaio 2008

L'ANIMA DI UN VULCANO
Quando si ha la fortuna di salire le pendici di un vulcano e di sperimentarne il contatto diretto, la prima reazione che si ha è quella di restare meravigliati dalla bellezza naturale dello spettacolo che ci viene offerto. Si viene avvolti da sensazioni così forti e contrastanti, che possono giungere a mettere in gioco la nostra vita interiore. Osservare e poter cogliere appieno le bellezze della natura è certamente uno stimolo per potere guardare meglio dentro di noi, un'occasione di crescita spirituale.
Quando si trascorre parte della vita su un vulcano e si impara ad amarlo cogliendone tutti gli aspetti intrinseci la potenza, il mistero, è veramente facile essere pervasi, per questo gigante della natura, provare emozioni simili a quelle dell'innamoramento: lo si rispetta, perché ci viene offerta la possibilità di crescere e arricchirci continuamente e di vivere l'esperienza della simbiosi.
Se si riesce ad entrare in questa dimensione, in cui si sente lo spirito e l’energia presente in un vulcano, basta lasciarsi andare alle proprie emozioni per ricordare questi momenti come fondamentali nella crescita di ciascun individuo.
Vulcano, l’Etna, lo Stromboli sono i vulcani dove sono riuscito a percepire l’energia e incontrare il bello che vive dentro di noi. Immergersi nella natura mi ha permesso di andare oltre la dimensione terrena e accostarmi a qualcosa che si integra nella parte mistica e religiosa che ogni individuo cerca di incontrare durante la sua esistenza.
Chi come me ha la fortuna, come vulcanologo, di lavorare allo studio dei processi che regolano i meccanismi in relazione alla dinamica del sistema vulcanico, percepisce in un vulcano un comportamento analogo a quello degli esseri umani , come se avesse un'anima.
Un vulcano nasce, cresce e sviluppa le sue forme a seconda del tipo di attività, si rinnova con nuovi input che vengono dal profondo della terra, respira emettendo i gas che danno la sensazione che qualcosa di nuovo e di vivo venga emesso costantemente. La sua presenza lascia un impronta determinante dove le sue attività si manifestano anche quando cessa di essere un vulcano attivo. La vita di un vulcano, che è più lunga rispetto al nostro soffio di vita, è tanto più forte quando si riesce a cogliere la presenza spirituale che si respira standogli accanto.
Imparare a conoscere e ad amare un vulcano mi ha insegnato quello che una mia cara amica definisce "fatalismo attivo" ovvero la consapevolezza che ci sono aspetti della vita e della natura che l’uomo non può controllare ma che si possono godere accettandoli così come sono.
Lavorare sui vulcani mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova sia fisicamente sia mentalmente, per affrontare situazioni impegnative contribuendo a conoscere quelli che sono i miei limiti. Ho imparato ad utilizzare le energie mentali quando quelle fisiche mi avevano abbandonato per arrivare alla meta che mi ero prefisso. Ha contribuito ad instaurare un dialogo con me stesso che mi ha arricchito notevolmente rendendomi più consapevole delle mie capacità.
Tutto questo, probabilmente, potrebbe avere un senso solo per me e per i miei pensieri. L’entusiasmo di comunicare che i vulcani non sono solo morte, distruzione, dolore ma anche ricchezza per quello che riescono offrire da un punto di vista spirituale e anche economico è stato un motore che mi ha spinto ad offrire queste mie esperienze anche ad altri.
Molto spesso mi capita di incontrare gente su un vulcano, che parla in maniera entusiastica delle bellezze naturali che osserva e colgo la voglia, il desiderio di saperne di più sulle caratteristiche delle rocce o sulla composizione chimica dei gas fumarolici, sulla storia evolutiva che ha caratterizzato la vita del vulcano.
Questo mi ha spinto a trasmettere le mie emozioni e le mie conoscenze a tutti coloro che vogliono comprendere, attraverso queste esperienze, "il vulcano che è dentro di noi".