L'ANIMA DI UN VULCANO
Quando si ha la
fortuna di salire le pendici di un vulcano e di sperimentarne il contatto diretto, la prima reazione che si ha è quella di restare meravigliati dalla bellezza naturale dello spettacolo che ci viene offerto. Si viene avvolti da sensazioni così forti e contrastanti, che possono giungere a mettere in gioco la nostra vita interiore. Osservare e poter cogliere appieno le bellezze della natura è certamente uno stimolo per potere guardare meglio dentro di noi, un'occasione di crescita spirituale.
Quando si trascorre parte della vita su un vulcano e si impara ad amarlo cogliendone tutti gli aspetti intrinseci la potenza, il mistero, è veramente facile essere pervasi, per questo gigante della natura, provare emozioni simili a quelle dell'innamoramento: lo si rispetta, perché ci viene offerta la possibilità di crescere e arricchirci continuamente e di vivere l'esperienza della simbiosi.
Se si riesce ad entrare in questa dimensione, in cui si sente lo spirito e l’energia presente in un vulcano, basta lasciarsi andare alle proprie emozioni per ricordare questi momenti come fondamentali nella crescita di ciascun individuo.
Vulcano, l’Etna, lo Stromboli sono i vulcani dove sono riuscito a percepire l’energia e incontrare il bello che vive dentro di noi. Immergersi nella natura mi ha permesso di andare oltre la dimensione terrena e accostarmi a qualcosa che si integra nella parte mistica e religiosa che ogni individuo ce
rca di incontrare durante la sua esistenza.
Chi come me ha la fortuna, come vulcanologo, di lavorare allo studio dei processi che regolano i meccanismi in relazione alla dinamica del sistema vulcanico, percepisce in un vulcano un comportamento analogo a quello degli esseri umani , come se avesse un'anima.
Un vulcano nasce, cresce e sviluppa le sue forme a seconda del tipo di attività, si rinnova con nuovi input che vengono dal profondo della terra, respira emettendo i gas che danno la sensazione che qualcosa di nuovo e di vivo venga emesso costantemente. La sua presenza lascia un impronta determinante dove le sue attività si manifestano anche quando cessa di essere un vulcano attivo. La vita di un vulcano, che è più lunga rispetto al nostro soffio di vita, è tanto più forte quando si riesce a cogliere la presenza spirituale che si respira standogli accanto.
Imparare a conoscere e ad amare un vulcano mi ha insegnato quello che una mia cara amica definisce "fatalismo attivo" ovvero la consapevolezza che ci sono aspetti della vita e della natura che l’uomo non può controllare ma che si possono godere accettandoli così come sono.
Lavorare sui vulcani mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova sia fisicamente sia mentalmente, per affrontare situazioni impegnative contribuendo a conoscere quelli che sono i miei limiti. Ho imparato ad utilizzare le energie mentali quando quelle fisiche mi avevano abbandonato per arrivare alla meta che mi ero prefisso. Ha contribuito ad instaurare un dialogo con me stesso che mi ha arricchito notevolmente rendendomi più consapevole delle mie capacità.
Tutto questo, probabilmente, potrebbe avere un senso solo per me e per i miei pensieri. L’entusiasmo di comunicare che i vulcani non sono solo morte, distruzione, dolore ma anche ricchezza per quello che riescono offrire da un punto di vista spirituale e anche economico è stato un motore che mi ha spinto ad offrire queste mie esperienze anche ad altri.
Molto spesso mi capita di incontrare gente su un vulcano, che parla in maniera entusiastica delle bellezze naturali che osserva e colgo la voglia, il desiderio di saperne di più sulle caratteristiche delle rocce o sulla composizione chimica dei gas fumarolici, sulla storia evolutiva che ha caratterizzato la vita del vulcano.
Questo mi ha spinto a trasmettere le mie emozioni e le mie conoscenze a tutti coloro che vogliono comprendere, attraverso queste esperienze, "il vulcano che è dentro di noi".
Quando si trascorre parte della vita su un vulcano e si impara ad amarlo cogliendone tutti gli aspetti intrinseci la potenza, il mistero, è veramente facile essere pervasi, per questo gigante della natura, provare emozioni simili a quelle dell'innamoramento: lo si rispetta, perché ci viene offerta la possibilità di crescere e arricchirci continuamente e di vivere l'esperienza della simbiosi.
Se si riesce ad entrare in questa dimensione, in cui si sente lo spirito e l’energia presente in un vulcano, basta lasciarsi andare alle proprie emozioni per ricordare questi momenti come fondamentali nella crescita di ciascun individuo.
Vulcano, l’Etna, lo Stromboli sono i vulcani dove sono riuscito a percepire l’energia e incontrare il bello che vive dentro di noi. Immergersi nella natura mi ha permesso di andare oltre la dimensione terrena e accostarmi a qualcosa che si integra nella parte mistica e religiosa che ogni individuo ce
rca di incontrare durante la sua esistenza.Chi come me ha la fortuna, come vulcanologo, di lavorare allo studio dei processi che regolano i meccanismi in relazione alla dinamica del sistema vulcanico, percepisce in un vulcano un comportamento analogo a quello degli esseri umani , come se avesse un'anima.
Un vulcano nasce, cresce e sviluppa le sue forme a seconda del tipo di attività, si rinnova con nuovi input che vengono dal profondo della terra, respira emettendo i gas che danno la sensazione che qualcosa di nuovo e di vivo venga emesso costantemente. La sua presenza lascia un impronta determinante dove le sue attività si manifestano anche quando cessa di essere un vulcano attivo. La vita di un vulcano, che è più lunga rispetto al nostro soffio di vita, è tanto più forte quando si riesce a cogliere la presenza spirituale che si respira standogli accanto.
Imparare a conoscere e ad amare un vulcano mi ha insegnato quello che una mia cara amica definisce "fatalismo attivo" ovvero la consapevolezza che ci sono aspetti della vita e della natura che l’uomo non può controllare ma che si possono godere accettandoli così come sono.
Lavorare sui vulcani mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova sia fisicamente sia mentalmente, per affrontare situazioni impegnative contribuendo a conoscere quelli che sono i miei limiti. Ho imparato ad utilizzare le energie mentali quando quelle fisiche mi avevano abbandonato per arrivare alla meta che mi ero prefisso. Ha contribuito ad instaurare un dialogo con me stesso che mi ha arricchito notevolmente rendendomi più consapevole delle mie capacità.

Tutto questo, probabilmente, potrebbe avere un senso solo per me e per i miei pensieri. L’entusiasmo di comunicare che i vulcani non sono solo morte, distruzione, dolore ma anche ricchezza per quello che riescono offrire da un punto di vista spirituale e anche economico è stato un motore che mi ha spinto ad offrire queste mie esperienze anche ad altri.
Molto spesso mi capita di incontrare gente su un vulcano, che parla in maniera entusiastica delle bellezze naturali che osserva e colgo la voglia, il desiderio di saperne di più sulle caratteristiche delle rocce o sulla composizione chimica dei gas fumarolici, sulla storia evolutiva che ha caratterizzato la vita del vulcano.
Questo mi ha spinto a trasmettere le mie emozioni e le mie conoscenze a tutti coloro che vogliono comprendere, attraverso queste esperienze, "il vulcano che è dentro di noi".
6 commenti:
“ci sono aspetti della vita e della natura che l’uomo non può controllare ma che si possono godere accettandoli così come sono”… “ Sai qual è l’errore che si fa sempre? Quello di credere che la vita sia immutabile , che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo . Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco della disperazione massima , con la velocità di una raffica di vento tutto cambia e da un momento all’altro ti trovi a vivere una nuova vita”
" il vulcano che è in noi "........
"So che c’è qualcosa di invulnerabile in me, qualcosa che può distruggere attraverso le pietre", ognuno di noi ha un vulcano dentro...
"Ognuno di noi conosce questo e ritiene di essere forte, di valere qualcosa. Ognuno può distruggere pietre, somigliamo a vulcani e un giorno i vulcani erutteranno..."
Attraverso il potere della nostra mente possiamo dirigere l'energia vitale del nostro corpo e risvegliare anche la nostra anima così da raggiungere nuove mete...quelle mete che ognuno di noi ha dentro e che lentamente o in modo prorompente fluiscono come magma incandescente.
Il tuo vulcano è davvero simile all'essere umano... di una persona "possiamo essere avvolti dalle sensazioni forti e contrastanti che possono giungere a mettere in gioco la nostra vita interiore", possiamo "coglierne le bellezze che ci serviranno come stimolo per guardare meglio dentro di noi, un'occasione di crescita".
E poi ancora ,possiamo amare una persona cogliendone diversi aspetti: la potenza, il mistero...ne possiamo percepire l'energia e l'irruenza e ci lasciamo andare alle emozioni e le viviamo. Il tuo vulcano spesso ha bisogno di esplodere, tirare fuori quelle energie nascoste, lo fa attraverso le sue meravigliose eruzioni che affascinano e allo stesso tempo impauriscono ma non per questo non vengono ammirate ... a volte durano a lungo ,a volte solo attimi ma lasciano lo stesso delle splendide sensazioni. E poi succede che ritorna ad essere dormiente, un finto sonno perchè sappiamo bene che un "vulcano" prima o poi riesplode per regalare e regalarsi ancora nuove emozioni. A chi lo vive rimane quel senso di benessere che attraverso il suo esserci ha saputo destare.
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